Risoluzione dei conflitti: 8 passi per raggiungere accordi (II)

Dos personas colaborando en un refugio de jardín para la resolución de conflictos

Nella prima parte dell’articolo abbiamo imparato a identificare cos’è un conflitto e come tendiamo a reagire ad esso. Vedremmo adesso la risoluzione dei conflitti. Conoscere il problema è solo metà del percorso. La vera sfida — e la vera opportunità — risiede nella risoluzione o, quando ciò non è possibile, nella gestione più vantaggiosa per tutti.

Il processo di gestione efficace di un conflitto inizia con l’obiettivo di passare da un “campo di battaglia” a un progetto comune. Per fare questo, è necessario cambiare approccio: smettere di vedere l’altro come un avversario per iniziare a vederlo come un alleato nella costruzione di un “noi”.

Cambio di mentalità: dalla reazione alla responsabilità

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Prima di tentare di risolvere un conflitto o applicare qualsiasi tecnica, dobbiamo regolare la nostra prospettiva o il nostro punto di vista. Si tratta di “allontanarsi dal muro” per vedere il panorama completo. O, in altre parole, “salire sul balcone”, per vedere da un’altezza adeguata e con più chiarezza cosa sta accadendo.

  • Dal Mindfulness alla Presenza: Oltre il semplice rilassamento, si tratta di focalizzarsi su ciò che è importante. Per molti, questo implica riconoscere una dimensione trascendente che apporta serenità. Per un cristiano, la consapevolezza focalizzata sull’essenziale apre le porte alla scoperta di un Dio vicino, che condivide la nostra giornata.
  • Il potere del team: Come accade nella convivenza quotidiana, il team supera sempre l’individualità. Quando, ad esempio, in una famiglia numerosa si rompe la lavastoviglie, ci sono due possibilità. La prima è che si accumulino innumerevoli piatti e posate sporchi. La seconda è che i membri della famiglia si mettano d’accordo per lavarli insieme, distribuendo i compiti: chi lava, chi asciuga, chi riordina… In questo modo, il lavoro può essere terminato prima e meglio che con la macchina. Si dimostra così che è la responsabilità condivisa a far progredire il lavoro.

I 5 principi per una efficace risoluzione dei conflitti

Una buona gestione, capace di permettere in molti casi la risoluzione dei conflitti, si appoggia su cinque pilastri. Prima di iniziare i passi pratici, dobbiamo stabilire queste cinque convinzioni fondamentali:

  1. Noi, non “Io contro Te”: Lavoriamo insieme per gestire le differenze, non per annullare l’altro.
  2. Il bosco, non solo il ramo: Il problema attuale è solo una parte di una relazione globale molto più ampia.
  3. Priorità alla relazione: Una soluzione che distrugge il legame non è una vera soluzione.
  4. Benefici reciproci: Affinché l’accordo sia stabile, qualche bisogno o valore di entrambe le parti deve essere soddisfatto.
  5. Costruire vs. Negoziare: Non si tratta di “meranteggiare” finché uno cede, ma di conoscersi per creare qualcosa di nuovo.

Gli 8 passi di Dudley Weeks per risolvere i conflitti

Secondo il modello dell’esperto Dudley Weeks, possiamo seguire una tabella di marcia strutturata per raggiungere la risoluzione dei conflitti, o almeno la pace, in qualsiasi ambiente. Questi passi sono utili in famiglia, a scuola o nel consiglio di amministrazione di una multinazionale.

Passo Azione Chiave
1. Atmosfera Scegliere il momento e il luogo neutro.
2. Percezioni Distinguere preferenze da valori.
3. Bisogni Chiedere: “Cosa ti serve?”.
4. Potere Positivo Passare dal “potere su” al “potere con”.
5. Futuro Imparare dal passato senza restarne prigionieri.
6. Creatività Generare opzioni senza giudicare.
7. Scalini Implementare soluzioni piccole e fattibili.
8. Accordi Impegni reciproci e collaborazione duratura.

1. Creare l’atmosfera adeguata

La cornice di una conversazione è importante quanto il dipinto. È vitale scegliere un momento in cui non ci sia stanchezza (evitando, ad esempio, le 6 del mattino o la mezzanotte) e un luogo neutro. Una passeggiata nella tranquillità della natura o una tavola rotonda possono fare miracoli.

2. Chiarire le percezioni

Ognuno vede la realtà con la propria lente. Dobbiamo chiederci: cosa è una preferenza e cosa è un valore non negoziabile? Quali “tasti” mi fanno scattare (parole, temi)? Consiglio pro: Impara a respirare profondamente quando senti che la tua “locomotiva” emotiva accelera.

3. Focalizzarsi sui bisogni

Non confondere i desideri con i bisogni. Chiedi direttamente: “Di cosa hai bisogno perché le cose vadano bene?”. Identificando i bisogni condivisi, troviamo le basi dell’accordo.

4. Costruire un potere positivo condiviso

Il potere negativo cerca di “ottenere un vantaggio”. Il potere positivo, invece, cerca la capacità di agire efficacemente insieme. È passare dal “potere sull’altro” al “potere con l’altro”.

5. Guardare al futuro imparando dal passato

Non restare prigioniero di etichette o del “si è sempre fatto così”. Usa il passato per capire l’origine, ma metti l’energia in ciò che si può fare oggi e domani. Il perdono non è approvazione, è liberazione per andare avanti.

6. Generare opzioni creative

Usa l’immaginazione! Prima di decidere, fai una lista di opzioni “fattibili” senza giudicare. Il buon umore è uno strumento potente per sbloccare situazioni stagnanti.

7. Sviluppare scalini fattibili

Non cercare la soluzione totale e immediata. Implementa atti semplici con alta probabilità di successo. Come i soccorritori in montagna: a volte è meglio costruire un piccolo ponte di tronchi che cercare di saltare l’abisso in un colpo solo.

8. Accordi mutuamente vantaggiosi

Sostituisci le pretese con gli impegni. Questi accordi devono chiarire le responsabilità di ciascuno e, soprattutto, mantenere vivo il processo di “società” tra le parti.

Diagramma con 8 icone che spiegano la risoluzione dei conflitti: atmosfera, percezioni, bisogni, potere, futuro, opzioni, scalini e accordi

Il valore della mediazione nella risoluzione dei conflitti

A volte, il rumore emotivo è così forte che abbiamo bisogno di un mediatore esterno (un terzo obiettivo o, su un piano spirituale, l’aiuto di Dio) per vedere con chiarezza. La soluzione pacifica sarà sempre l’opzione migliore. Gestire e cercare la risoluzione dei conflitti con maturità non risolve solo un problema, ma migliora la qualità della nostra vita.

E tu, quale “scalino fattibile” potresti salire oggi? A volte, il successo più grande non è vincere una discussione, ma salvare una relazione.

Vedere libro di Dudley Weeks

Wenceslao Vial

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